Nella recita del santo Rosario non si tratta di ripetere delle formule, quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlarle, di manifestarle le speranze, di confidarle le pene, di aprirle il cuore, di dichiarare la propria disponibilità nell’accettare i disegni di Dio, di prometterle fedeltà in ogni circostanza, soprattutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri della sua protezione, convinti che Ella ci otterrà dal suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza. (Giovanni Paolo II, 26 ottobre 1997)

San Domenico è stato un vero Apostolo del Vangelo: predicatore infaticabile dalla Misericordia di Dio fatta carne, Gesù Cristo, il Verbo fatto uomo nel grembo di Maria! Non poteva, quindi, scindersi in lui dal suo essere predicatore, una squisita devozione mariana, che egli coltivò con tenerezza e che lasciò come eredità preziosa ai suoi figli spirituali, i quali – nella storia della Chiesa – hanno avuto il grande merito di diffondere la preghiera del santo Rosario, così cara al popolo cristiano e così ricca di valori evangelici, una vera scuola di fede e di pietà.

Annunciare il Vangelo per mezzo dell’Apostolato del rosario è una grande missione, quanto mai urgente ai nostri tempi. Il Santo Rosario è la preghiera più semplice ed evangelica che il popolo di Dio conosca e che pratichi: “non avranno fame di pane o sete di acqua, ma di ascoltare la Parola del Signore” (Am 8, 11).

La nostra vita si svolge come i misteri del rosario: gioia, dolore e gloria. Noi siamo conviti che in ogni istante della nostra vita è possibile incontrare Cristo Gesù, il frutto benedetto di Maria, colei che per prima si fa sua discepola, divenendo per noi Maestra nella fede. Ogni giorno viviamo un mistero. La nostra vita è attraversata dalla forza della chiamata (i misteri del gaudio): come Maria anche noi siamo chiamati ad intrecciare la nostra storia realmente con quella del Signore della Storia; è attraversata dalla fatica della sequela (i misteri del dolore): come Maria e con Maria, viviamo la tribolazione e la prova del Signore Crocifisso; è attraversata dalla promessa mantenuta (i misteri della gloria): con Maria e per sua intercessione, gustiamo la realizzazione della promessa del Signore, l’Emmanuele – il Dio con noi – che non ci abbandona, ma ci chiama con sé eternamente.
Se la nostra vita è come i misteri del rosario, così diversi e così complementari, non dobbiamo mai dimenticarci che tutti e ciascuno finiscono con il “gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo”: in ogni istante della nostra vita, quando sentiamo ripetere anche per noi “il Signore è con te” (Lc 1,26), noi rispondiamo: “Padre, glorifica il tuo nome!” (Gv 12,28).

I frati domenicani voglio impegnarsi in questo apostolato mariano, attraverso:

1. la diffusione delle Associazioni Rosariane (Confraternita, rosario vivente, rosario perpetuo)
2. condividere il “Segreto del Rosario” come via di santificazione personale
3. Giornate Mariane per le comunità parrocchiali
4. Settimana Mariana (esercizi spirituali in tema mariana) alle comunità parrocchiali e alle comunità di vita consacrata
5. formazione spirituale al clero su temi mariani

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