Ordine dei Predicatori (Domenicani) - Provincia San Domenico in Italia

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Ordine dei Predicatori (Domenicani) - Provincia San Domenico in Italia

Novità, aggiornamenti inseriti all'interno delle varie pagine del sito.
«Provincia San Domenico in Italia.»

6 MAGGIO 2012

 

 

 

 

 

FRA RICCARDO BARILE

 

 

 

 

Obiettivo, promuovere la missione dell'Ordine.

 

 

 

 

Seguire Cristo nella sua via, per la predicazione del Vangelo e la salvezza delle anime, per divenire testimoni di Cristo Risorto e della Sua Parola di salvezza.

 

 

 

 

Obiettivo, è unico: fare della vita di ogni giovane un crocevia di incontri nel quale riconoscere GESÙ CRISTO l'unico che è vita.

 

 

 

 

"Per acquistare o consultare visita il sito: www.esd-domenicani.it"

 

 

 

 

Conservati nel convento Patriarcale di San Domenico in Bologna.

 

 

 

 

 

Siti ufficiali
dell'Ordine dei Predicatori

(Domenicani) nel mondo.

 

 

 

 

Video che mostrano i Frati Predicatori (Domenicani) nella Chiesa.

 

 

 

 

Mappe per trovare le nostre Case (Domus), Conventi e Parrocchie.

 

FONTANELLATO
«RITO DI ACCOGLIENZA DEI NOVIZI»

 

14 settembre 2011

 

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Da sinistra in alto: fra François Dermine o.p. (maestro dei novizi), fra Alfredo Scarciglia o.p., Fra Francesco La Vecchia o.p., fr. Riccardo Barile o.p.
Da sinistra in basso i novizi sono: fra Massimiliano Fanzone e fra Ricardo Orosco Hernandez e fra Domenico Russo.

 

L’11 settembre u.s., anniversario modernamente infausto, fra François Dermine, in controdendenza e cioè in modo “fausto”, ha ufficialmente iniziato ad esercitare l’ufficio di Maestro dei frati novizi. Pochi giorni dopo, il 14 settembre, il Noviziato ha avuto l’inizio ufficiale nel Convento di S. Giuseppe in Fontanellato alle ore 18,30 con il rito di accoglienza dei novizi, volutamente previsto senza pubblicità: «Il rito sia molto semplice, sobrio e riservato specialmente ai membri della comunità» (RPD 5). Ciò non toglie che il “passaparola” dei fedeli abituali frequentatori del santuario abbia radunato un gruppetto di persone in chiesa dopo la messa vespertina per prendervi parte.

Ecco il nome dei prenovizi accolti nell’Ordine attraverso la vestizione dell’abito e l’indizione del noviziato: Massimiliano Fanzone (Provincia Romana di S. Caterina, 37 anni), Domenico Russo (Provincia di S. Tommaso d’Aquino in Italia, 36 anni), Ricardo Orosco Hernandez (Provincia di S. Tommaso d’Aquino in Italia, 24 anni). Per ragioni familiari era assente il prenovizio della nostra Provincia, che entrerà più tardi.

Era presente fra Alfredo Scarciglia in rappresentanza del priore provinciale fra Daniele Cara e fra Francesco La Vecchia, priore provinciale della Provincia S. Tommaso in Italia, che ha presieduto il rito, eccetto l’indizione canonica del noviziato.

Fra Francesco La Vecchia, in riferimento a «Venite e vedrete» (Gv 1,39) - una parola del Vangelo proclamato -, ha spiegato ai neonovizi che per vedere la nostra vita, e dunque per vedere lo stesso Gesù Cristo in modo nuovo, occorre fidarsi di quanto l’Ordine propone nella realtà concreta del noviziato, anche se non si può capire tutto e subito, e in qualche modo essere curiosi e in ricerca di quanto riserverà il cammino.

Come ultimo atto del rito, il priore provinciale, fra Riccardo Barile, della Provincia S. Domenico in Italia ha intimato ai novizi l’anno di noviziato per dare la possibilità - all’Ordine e ai novizi - di verificare se piacerà il rispettivo modo di vita, di modo che tra un anno «vi ammetteremo alla professione, altrimenti saremo reciprocamente liberi» (RPD 21).

Fra Riccardo Barile o.p.

 

 

« IN CERCA DELLA PERLA PREZIOSA »

Pastorale giovanile 2011 - 2012

San Domenico era un uomo veramente evangelico. Dal suo Signore aveva imparato a fidarsi più di Dio e della Sua Grazia, piuttosto che delle sue deboli forze.

Lo stesso insegnava ai suoi discepoli, soprattutto quando li mandava a predicare con queste parole:

«Và con fiducia!
Due volte al giorno io ti offro con me davanti a Dio.
Non dubitare: gruadagnerai a Dio molte anime e porterai gran frutto!»


Anche tu, con Domenico sii testimone del vangelo di Cristo!

«Lettera ai responsabili locali»

 

Carissimi,

 

con vero piacere vengo a presentarvi i diversi appuntamenti della Pastorale Giovanile 2011-2012

 

Quest’anno sarà caratterizzato dalla Missione, dal tema: “IN CERCA DELLA PERLA PREZIOSA”.

 

Dopo la GMG a Madrid, siamo chiamati a farci coinvolgere sempre più e meglio nell’annunzio del Vangelo. Le diverse comunità giovanili risponderanno a questo appello, mettendo le proprie energie nella preparazione e attuazione della MISSIONE GIOVANI a Torino nella nostra parrocchia di Santa Maria delle Rose il 9-11 marzo 2012, dal tema: “HO UNA BUONA NOTIZIA PER TE!”.

 

Oltre alle due GIORNATE DI FRATERNITÀ ad Azzano San Paolo, presso le nostre monache, il 22-23 ottobre 2011 e a Bolzano, presso il nostro convento di Cristo Re, il 9-11 dicembre 2011, sarà molto importante la GIORNATA DI SPIRITUALITÀ a Fontanellato il 13 maggio 2012, dal tema: “Maria Madre e Maestra dei Giovani”, dove avremo la possibilità di condividere con i giovani l’esigenza della contemplazione come fondamento della nostra predicazione.

 

Noterete, poi, che il volantino di Provincia ha un respiro più ampio. Infatti vengono proposti tre appuntamenti: la TERZA GIORNATA NAZIONALE DELLA GIOVENTÙ DOMENICANA a Napoli e il PELLEGRINAGGIO NAZIONALE DEI DOMENICANI ITALIANI A LOURDES. In merito a quest’ultimo, ho intenzione di parteciparvi con un pullman di Giovani, che parta da Bologna verso Milano, Torino e Lourdes. Dobbiamo riappropriarci di una nostra presenza di frati e di giovani che ha sempre connotato questo pellegrinaggio! Infine, in collaborazione con i Frati Maltesi presenti a Durazzo, ci sarà la possibilità di prendere parte ad una ESPERIENZA MISSIONARIA IN ALBANIA.

 

Vedete che le idee non mancano. Continuando a rendere sempre più saldo ciò che in modo locale viene fatto per i giovani, è necessario tenere un respiro più ampio verso la vita di Provincia, nella quale le comunità giovanili sono inserite, allungando lo sguardo sul territorio Nazionale e oltre confine.

 

A tutti i miei confratelli, specialmente ai responsabili locali,
il mio augurio di un buon lavoro nel Nome del Signore.
Fra Davide Traina o.p., Promotore PG

 

 

  « Brochure anno pastorale per i giovani 2011 - 2012 »

 

 

... LA PRESENZA DOMENICANA AL MEETING DI RIMINI ...

« Rimini, 21-27 agosto 2011 »

Grande successo per la presenza della nostra Provincia domenicana al Meeting di Rimini, dal 21 al 27 agosto u.s.

Lo stand delle Edizioni Studio Domenicano e della Pastorale vocazionale della Provincia ha riscosso grandi consensi e catalizzato l’attenzione di numerosissime persone, che con la loro presenza (ma anche a voce) ci hanno testimoniato con entusiasmo di aver molto apprezzato il programma di incontri e di testimonianze approntato nel nostro stand dal promotore della pastorale vocazionale, nonché la testimonianza di vita domenicana dei sette giovani frati ivi stabilmente presenti (oltre a coloro che ci hanno fatto visita).

Oltre agli incontri pomeridiani su temi di formazione teologica e spirituale (con i graditi e apprezzati ospiti p. Giuseppe Barzaghi, p. François Dermine e don Riccardo Pane), che hanno avuto in media una presenza superiore alle cento unità, le novità di quest’anno sono state le testimonianze vocazionali da parte dei giovani frati presenti, precedute dal canto in gregoriano (dal vivo) della preghiera dell’Angelus, capaci di “catturare” l’attenzione anche di alcuni media presenti al Meeting (tra cui il quotidiano Avvenire che ha dedicato un breve ma significativo articolo). «Leggi l'articolo»

... GIORGIO, DA NOTAIO A PREDICATORE ...

«Dal nostro inviato a Rimini: Giovanni Ruggiero»

 

Senza far torto a nessuno, ma i domenicani al Meeting li noti subito. Sarà forse per l'abito o perché li vedi veleggiare, mai fermi, per i padiglioni.

Nel loro stand mostrano la produzione della loro casa editrice, la Esd, ma è evidente che la loro missione qui non è fare i librai a Rimini. I libri sono in bella mostra. Il catalogo è vasto: dall'opera di Tommaso d'Aquino a Cipriano di Cartagine. Ogni giorno però mostrano a tutti, come avvenimento che può accadere, la conversione: la possibilità e la grazia di essere chiamati a testimoniare la fede.

Nel piccolo stand, i nove padri dell'Ordine dei Predicatori (i domenicani, appunto, come sono meglio conosciuti ai più) raccontano la loro scelta, «incontri che cambiano la vita», dicono.

Sicuramente, incontri che hanno cambiato la loro esistenza.

La gente si ferma e ascolta. Molti i giovani, colpiti da questi happening volanti.

Si comincia sempre recitando l'Angelus: «Angelus Domini nuntiavit Mariae...» poi uno di loro prende la parola. Ieri è toccato a padre Giorgio Carbone che della casa editrice è direttore editoriale.

Destinato a diventare notaio, per tradizione di famiglia, finirà con l'indossare l'abito domenicano. È napoletano, volto sorridente: «La mia ignoranza in fatto di religione era tale che, quando vidi a quattordici anni, le due ampolline sull'altare pensavo che contenessero l'aceto e l'olio, come quelle dell'insalata».

Dopo la prima comunione, il giovane Giorgio si allontana dalla Chiesa. Le cose avute dal catechismo gli sono scivolate dalle mani, il sabato e la domenica, poi, con la famiglia va a sciare; in estate, invece, si impegna con il canottaggio nel mare di Posillipo. La parrocchia e la Messa, insomma, dimentica cosa sono e dove stanno.

È durante l'università che succede qualcosa. Un amico e collega di corso gli parla di Messa e confessione, suscitando il suo scetticismo. Accetta però di confessarsi. Non lo faceva da anni. Il sacerdote gli dice: «Non ti darò nessuna penitenza. Ci sarà qualcuno che la farà per te». Forse è lo stesso prete a pentirsi per lui? Ad ogni modo, gli dà l'assoluzione.

È un gesto che lo sconvolge. Inizia a partecipare all'Eucarestia, ma non gli basta.

Ha tutto chiaro un 19 settembre. A Napoli è la festa di San Gennaro.

Giorgio, laureato con 110 e lode alla Federico II, assiste al miracolo della liquefazione del sangue nell'ampolla ed è oggetto e soggetto di un altro fatto sconvolgente: capisce che la sua vita non la trascorrerà tra testamenti e successioni ereditarie, ma la dedicherà al Signore come padre domenicano.

Rimpianti? Nessuno: «Lo studio della teologia che sostituirà i codici si è rivelato molto più affascinante».

Un incontro di mezz'ora al Meeting. Poi la gente si avvicina per saperne di più.

«Chiaramente - dice padre Roberto Viglino, responsabile della pastorale vocazionale - non potevamo limitarci a vendere libri. Noi siamo religiosi, prima di tutto. E non facciamo questi incontri per metterci in vetrina. Vogliano mostrare che esiste la possibilità di essere chiamati».

 

Soprattutto, però, è stata un’entusiasmante esperienza di predicazione e di “missione” comunitaria, la cui gioia, sperimentata nel nostro cuore, pensiamo sia trasparsa in tutti coloro che ci hanno incontrati o ci sono venuti a trovare allo stand.

Affidiamo ora al Signore, alla Beata Vergine Maria e al santo padre Domenico i frutti di questa esperienza.

Grande successo per la presenza della nostra Provincia domenicana al Meeting di Rimini, dal 21 al 27 agosto u.s.

L’équipe dei frati presenti al Meeting: fr. Giorgio Carbone, fr. Roberto Viglino, fr. Daniele Drago, fr. Davide Pedone, fr. Marco Rainini, fr. Davide Traina e fr. Michele Pari.

 

 

... SETTIMANA VOCAZIONALE A TAGGIA/BOLOGNA ...

« 30 luglio - 4 agosto 2011 »

Con la cena del 30 luglio è iniziata a Taggia la settimana vocazionale che, secondo una ormai collaudata esperienza, conclude l’itinerario di quei giovani che hanno seguito un certo numero di fine settimana vocazionali nel corso dell’anno.
E siccome parliamo della cena, un ringraziamento va ai volontari che curano l’ospitalità nel nostro già convento di Taggia i quali, invece di limitarsi di mettere a disposizione i locali, hanno assicurato anche la preparazione dei pasti con notevole gradimento dei presenti.
Il promotore fra Roberto Viglino era coadiuvato dal priore provinciale fra Riccardo Barile, da fra Guido Bendinelli e da fra Alessandro Fanti. Fra Raffaele Quilotti e fra Davide Traina hanno assicurato la rispettiva presenza per due giorni. « Leggi tutto l'articolo »

 

... SETTIMANA VOCAZIONALE A TAGGIA/BOLOGNA ...

« 30 luglio - 4 agosto 2011 »

 

 

Con la cena del 30 luglio è iniziata a Taggia la settimana vocazionale che, secondo una ormai collaudata esperienza, conclude l’itinerario di quei giovani che hanno seguito un certo numero di fine settimana vocazionali nel corso dell’anno.
E siccome parliamo della cena, un ringraziamento va ai volontari che curano l’ospitalità nel nostro già convento di Taggia i quali, invece di limitarsi di mettere a disposizione i locali, hanno assicurato anche la preparazione dei pasti con notevole gradimento dei presenti.
Il promotore fra Roberto Viglino era coadiuvato dal priore provinciale fra Riccardo Barile, da fra Guido Bendinelli e da fra Alessandro Fanti. Fra Raffaele Quilotti e fra Davide Traina hanno assicurato la rispettiva presenza per due giorni.

 

I frati presenti hanno animato incontri con i giovani sulla vita comune, la preghiera, lo studio, le scelte di san Domenico all’interno del più vasto contesto ecclesiale della sua epoca, il progetto dell’Ordine.

 

Ma più che i contenuti intellettuali, pur degni di rilevanza, altri fattori hanno giocato un ruolo positivo e trainante:
- i muri, gli affreschi, i locali dell’edificio, che hanno ricreato l’esperienza di trovarsi in un vero convento e non in una qualunque casa di accoglienza;
- la fraternità che si è creata tra i giovani e i frati e tra i giovani al loro interno, che hanno avuto modo non solo di scherzare insieme, ma di confrontarsi insieme;
- l’andamento stretto di “giornata conventuale” impresso dal promotore, che ha, come dire, “messo le ruote” a un vero convento trasportando lì tutto quanto: ogni giorno l’eucaristia, il rosario, un mini triduo in vista della solennità di san Domenico, la liturgia delle ore integralmente celebrata compreso il dopo cena con la compieta (una volta anche con l’adorazione eucaristica) e il dopo cena senza uscite e distrazioni (se si eccettua una sera quando dopo la preghiera alcuni “trasgressori” hanno bevuto una birra!), il De profundis prima di pranzo e le preghiere della mensa come in convento ecc.
Ovviamente i giovani presenti hanno potuto incontrare il priore provinciale.

 

Al pomeriggio del 3 agosto ci si è trasferiti a Bologna per celebrare ivi la solennità di san Domenico il giorno seguente 4 agosto, presenti anche i novizi. I giovani sono stati subito “messi sotto” per il servizio liturgico, facendo loro sorreggere delle artistiche torce, simbolo evidentemente beneaugurante (al quale però non si è pensato e che mi viene in mente solo adesso mentre scrivo), se è vero (o inventato) che la madre di san Domenico sognò il figlio come un cane con una torcia di fuoco in bocca.

 

Lo so che chi è arrivato a leggere fin qui non ha nessun interesse per quello che ha letto ma vuole solo sapere: chi erano e quanti erano e quanti entreranno?
Allora: Chi erano lasciamolo velato da un saggio riserbo. Quanti erano: all’inizio sei, poi uno si è assentato per lavoro, un altro non ha potuto venire per lavoro, un altro ancora non è venuto perché è al di là dell’oceano, dunque in tutto siamo in relazione con otto. Quanti entreranno in prenoviziato lo sa Dio, comunque entro fine agosto dovrebbero decidere.

 

A noi ringraziare Dio perché i giorni sostanzialmente sono andati bene e pregare perché, se qualcuno bussa alla nostra porta, possiamo aiutarlo a crescere in Cristo e a diventare un buon operaio del Signore della messe (cf Mt 9,38).

 

 

Fra Riccardo Barile o.p.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per chiedere informazioni rivolgersi al promotore vocazionale:
  p. Roberto Viglino o.p.

  « Visita la pagina »

  « Giornata mensile di preghiera per le vocazioni, 22 ottobre »

 

 

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SANTO DEL GIORNO

 

LITURGIA DEL GIORNO

 

LITURGIA DELLE ORE

 

Ordinazione Presbiterale
Fra Matteo Montalcini o.p.

 

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Fra Matteo Luigi Maria Montalcini o.p.

 

per l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di

S. Ecc. Mons.
Luigi Antonio Cantafora
Vescovo di Lamezia Terme.

Sabato 3 settembre 2011
alle ore 18 presso la
Basilica Cattedrale di Crotone

 

 

 

CONVEGNO SED
(Società Editori Domenicani) e notizie sulla pubblicazione delle Fonti Domenicane
18-20 maggio 2011

 

 

Di questo convegno, svoltosi a Madonna dell’Arco, proponiamo una breve relazione di
fra Giorgio Carbone, direttore delle ESD.

 

« Leggi la relazione »

 

Convegno SED (Società Editori Domenicani)
18-20 maggio 2011

 

I PRESENTI

Dal 18 al 20 maggio si è tenuta la riunione ordinaria della Società Editori Domenicani (SED) presso il Convento di Madonna dell’Arco.
La SED è stata fondata nel 2004 su istanza del Capitolo generale di Providence del 2001.
La riunione è stata presieduta dal segretario generale, fra Eric de Clermont-Tonnerre, direttore di Les Editions du Cerf. Erano presenti il padrone di casa, cioè fra Giuseppe Piccino, direttore editoriale di Editrice Domenicana Italiana (Napoli), fra Wojciech Prus direttore editoriale di Drosde (Postdam, Polonia), fra Giorgio Carbone, direttore editoriale di ESD (Bologna), fra Peter Rakovský, direttore editoriale di Dominikana (Slovacchia), fra Laurent Lemoine, fra Bruno-Dominique Lafille e fra Jérôme Rousse-Lacordaire, responsabili di settore di Les Editions du Cerf, fra Ricardo de Luis Carballada, direttore editoriale di San Esteban (Salamanca, Spagna).

TEMI TRATTATI

I temi all’ordine del giorno sono stati molteplici, ne ricordo solo alcuni, come l’impatto della crisi economico-finanziaria sulla vendita libraria e l’evoluzione dei supporti elettronici come l’e-book, l’elaborazione di alcune iniziative comuni come la partecipazione alla Fiera internazionale del libro di Francoforte, affittando un unico stand molto ampio e visibile.

L’EDIZIONE DELLE FONTI DOMENICANE

Ma l’argomento più interessante è stato il seguente: come editori domenicani cosa faremo per celebrare l’VIII centenario della fondazione dell’Ordine?
A questo proposito fra Eric de Clermont-Tonnerre ha esposto il progetto della Provincia di Tolosa di pubblicare il testo latino delle “fonti dell’Ordine”. Per quanto, poi, come direttore editoriale di Les Editions du Cerf egli abbia anche detto che pubblicherà solo la traduzione francese di tali testi.
Abbiamo studiato insieme che cosa fare per dare maggiore rilievo a questo progetto e mi sono reso conto che almeno l’85% delle opere che costituiscono le “fonti dell’Ordine” sono già presenti nel catalogo delle ESD.
Molto verosimilmente le ESD parteciperanno a questo progetto pubblicando le fonti nel testo critico latino, se disponibile, con la traduzione italiana a fronte, migliorando e correggendo le traduzioni che già sono da noi edite, utilizzando e scambiando eventualmente introduzioni e note con l’edizione francese, che è anch’essa in fase di allestimento.

 

 

 

Fra Giorgio Carbone

Direttore delle ESD

 

 

 

 

 

F. L. D.

Si è svolto dal 17 al 19 giugno presso il convento San Domenico, Bologna il

9° CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE

«DALL'INCONTRO CON DIO...
ALL'INCONTRO CON I FRATELLI»

 

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Fraternite Laiche di S. Domenico - 9° CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE - Bologna

 

Temi delle Commissioni:

1° Vita e comunità
2° Vita e preghiera
3° Vita e studio
4° Vita e predicazione


Relatore:
fra Giuseppe Barzaghi o.p.

 

 

ASSUNTA VISCARDI
verso la santità


Bologna 16 aprile ore 10,30

 

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Assunta Viscardi - Maestra e terziaria Domenicana

 

Il Cardinale Arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra
ha chiuso, nella Basilica di San Domenico di Bologna, la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione di
Assunta Viscardi,
maestra e terziaria domenicana.

 

 

Primo passo di Assunta Viscardi verso la santità

 

Due mesi dopo, Enzo Biagi ha pubblicato un celebre articolo su "Oggi" per ricordare la sua figura, e lo ha intitolato Ho conosciuto una “la santa”.
Già questo titolo rivela qual era la voce comune che circolava su Assunta.
La chiusura della fase diocesana del processo significa che sono stati raccolti tutti quei documenti che rivelano la santità di Assunta, presentando la ricostruzione della sua vita, della sua opera e dell’anelito della sua anima.
La documentazione riguarda le testimonianze dirette (cioè di coloro che l’hanno conosciuta di persona) e indirette (cioè di coloro che hanno sentito parlare di lei da persone degne di fiducia), gli atti, i riconoscimenti e i documenti ufficiali, gli scritti della stessa Assunta (che ha scritto molto, 33 libri più innumerevoli articolo) e le tante pubblicazioni che parlano della sua persona (Assunta era una persona popolare e nota a Bologna).
Ciò che sorprende di questa raccolta documenta sono le tante e tante lettere di persone sconosciute che ringraziano e mostrano riconoscenza per il bene ricevuto.
L’insieme di questa documentazione, che celebra in qualche modo la grandezza umana e cristiana di Assunta, conta approssimativamente ventimila pagine.
Questo dato rivela da solo l’eccezionalità di questa umile maestra elementare, che nel ventesimo secolo ha inondato Bologna della luce della sua bontà.
Ci sono già delle grazie ottenute per intercessione di Assunta: ora dobbiamo pregarla con insistenza affinché prosegua a beneficare quanti si affidano alla sua intercessione.
Dobbiamo pregarla perché continui a essere presente tra noi per impetrare e distribuire , come ha già fatto in vita, i miracoli della Divina Provvidenza.

 

 

 

aperta il 9 marzo 2009.

 

 

Assunta Viscardi verso gli altari

 

Nata nel 1890, Assunta dopo l'Istituto Magistrale cominciò l'attività di maestra; dopo una crisi spirituale, tornò alla fede e nel 1919 entrò in un monastero di clausura: ma a causa della salute malferma dovette abbandonarlo.
Tornò allora a frequentare il Convento di San Domenico (era terziaria domenicana dal 1914) e qui si associò all'apostolato tra i bambini con famiglie sbandate e che vivevano sulla strada: divenne cosi segretaria e di fatto fondatrice dell'Opera di San Domenico per i figli della Divi-na Provvidenza».
Cominciò a inviare i bambini più disagiati negli Istituti, pagando per essi la retta (a questo programma diede il nome di «Casa Vivente»); nel 1924 iniziò la pubblicazione delle «strenne» natalizie per raccogliere i soldi delle rette dei bambini; sempre nel 1924 diede vita alla «Porticina della Divina Provvidenza», una specie di «pronto soccorso» di carità materiale; nel 1926 iniziò la pubblicazione del giornalino «Pia Opera di San Domenico per i Figli della Divina Provvidenza»; nel 1937 ottenne il riconoscimento canonico, da parte dell'Arcivescovo di Bologna, dell'Opera di San Domenico come «Pia associazione di fedeli».
Nel 1944 apri a Colunga il «Nido di Farlotti», istituto per maschietti ancora in fasce; prima ancora aveva dato vita, con l'aiuto delle Domenicane della Beata Imelda, all'Orfanotrofio della Madonna di San Luca.
Morì nel 1947 all’età di 64 anni.

 

 

 

Le immagini, di gioia e felicità.

 

 

CONVEGNO del ROSARIO

Bologna - Domenica 10 aprile 2011

 

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Volantino del Convegno del Rosario - Movimento del Rosario

 

 

CONVEGNO DEL ROSARIO

Bologna - Domenica 10 aprile 2011

 

 

Domenica 10 aprile si è svolto a Bologna il Convegno del Rosario organizzato dal promotore fra Mauro Persici e rivolto in particolare alla zona est della Provincia. La partecipazione è stata al di sopra delle più rosee previsioni: il salone Bolognini è risultato quasi al completo e, per alcuni momenti, si è avuta anche la presenza di alcuni giovani che in vario modo gravitano attorno al convento di S. Domenico in Bologna.

 

Dopo un’ora mariana d’inizio, al mattino è seguita una tavola rotonda ispirata al noto proverbio:

 

       FA PIÙ RUMORE UN ALBERO CHE CADE DI UNA FORESTA CHE CRESCE. L’intento è stato di educare a vedere il bene che c’è intorno a noi, evitando di restare condizionati dall’informazione spesso negativa che ci circonda.

 

Mauro Faverzani, giornalista di Cremona, ha posto in luce alcuni dati non sempre evidenziati dalla grande stampa, quali i risultati positivi dell’azione dei cattolici a favore della vita, gli aborti evitati, nonché il crescente numero dei medici obiettori.

 

Don Paolo Zution, responsabile della Caritas diocesana di Gorizia e con un passato di missionario in Africa, ha partecipato ai presenti quanto egli ha conosciuto e sperimentato. Ha parlato dell’impegno di un gruppo crescente di donne africane per sostenere e migliorare l’economia di una intera zona nonché l’opera coraggiosa di riscatto dei malati mentali, che una cultura locale marginalizza in condizioni subumane. In Italia e a Gorizia ha reso edotti dell’impegno di volontariato accresciutosi dopo l’arrivo dei profughi dai Balcani, del sostegno attuale a molte famiglie toccate dalla crisi economica, dell’opera di avvocati e di medici per facilitare chi è in difficoltà a fruire di opportune consulenze ecc.

 

Cesare, il papà della famiglia Carloni ha condiviso l’esperienza della propria famiglia con nove figli (uno già defunto) e con la necessità di andare controcorrente rispetto al consumismo attuale, cui fa da felice riscontro una vita familiare più intensa e più serena.

 

Omar, giovane di una delle comunità di suor Elvira Petrozzi, ha raccontato la sua vicenda di uscita dal tunnel della tossicodipendenza e ha posto in luce l’opera delle comunità terapeutiche cristiane alle quali è legato.

 

Il priore provinciale ha concluso il tutto invitando a uno sguardo di fede, di speranza e di operosità, non disgiunto dalla pratica della meditazione della vita di Cristo attraverso il metodo del Rosario, che aiuta a ravvivare la speranza e a cogliere il positivo che ci circonda.

 

Al pomeriggio alcuni giovani della comunità Cenacolo di Livorno, comunità nata dal carisma di suor Elvira, hanno animato il Rosario, cui è seguita la celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal priore provinciale, concelebranti P. Mauro Persici, don Paolo Zution e P. Raffaele Previato, promotore del Laicato domenicano e presente egli pure al Convegno.

 

 

 

 

 

 

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