Stuzzicare l’interesse di chi non crede portandolo a ragionare su un mondo a lui ignoto ma per nulla assurdo, e esporre serenamente a chi crede un tema senz’altro trascurato o snobbato da certa teologia e predicazione che così impone alla fede cristiana una deriva intellettualistica e moralistica: ecco i due fini di queste pagine.

La morte del diavolo accompagna, accelera o addirittura precede la morte di Dio. Il nostro modesto ragionare tratteggia una figura molto simile a quella della copertina: un soggetto personale davvero esistente, potente, inquietante, astuto, attento osservatore dell’essere umano e tutto proteso a trascinarlo nel suo regno di malvagità e di orgogliosa solitudine. Un soggetto, tuttavia, che non merita di essere assecondato e, ancora meno, celebrato: il suo sguardo, per quanto ostile, punta intimorito e rassegnato verso l’alto e lascia trasparire la consapevolezza della creatura decaduta, ormai perdente e vinta, sapendo che gli resta poco tempo (Apocalisse 12,12). 

François-Marie Dermine, OP, Ragioniamo sul Demonio tra superstizione, mito e realtà, ESD, Bologna 2021