Sacra liturgia e orazione
Prospettive di sviluppo graduale
Riconoscere nella celebrazione della liturgia, espressione del contatto comunitario ormai quotidiano con Dio, il luogo ove si santifica il tempo e si edifica la comunità.
Maturare una disciplina interiore di preghiera prescindendo dalla gratificazione emotiva.
Abituarsi a desiderare il colloquio personale con Dio nella “oratio secreta”, secondo l’esempio di San Domenico e la tradizione dell’Ordine.
Sentire la responsabilità di pregare in comunione con tutta la Chiesa.
Atteggiamenti interiori
Vivere la preghiera, con gioia e disponibilità, come amoroso colloquio con Dio;
scoprire, nella partecipazione all’Eucaristia, il centro della giornata, segno efficace di unità e comunione fraterna e forza che rinnova la nostra vita spirituale;
sviluppare la consapevolezza che la preghiera rende fecondo l’apostolato ed impedisce che lo studio si esaurisca in un’arida scienza, o il nostro lavoro si riduca a semplice professione;
vivere in atteggiamento di conversione del cuore, con l’aiuto particolare del sacramento della riconciliazione-penitenza.
Mezzi
Approfondire il contenuto delle letture bibliche, patristiche e dei salmi attraverso la Lectio divina; avviare la comprensione dei libri rituali e delle norme liturgiche;
mantenere la regolarità nell’accompagnamento spirituale e nella celebrazione del sacramento della riconciliazione (nella fedeltà di rapporto con il medesimo confessore);
pratica delle devozioni dell’Ordine: recita del rosario, venerazione della Vergine Maria, di san Domenico e dei santi domenicani; conoscenza degli elementi propri della Liturgia Domenicana;
Vita di preghiera:
in comunità: partecipazione a tutti gli atti comuni;
in noviziato: celebrazione eucaristica mensile e ora di adorazione eucaristica mensile;
personale: atteggiamento di silenzio come preparazione e conclusione delle celebrazioni comunitarie.
Studio
Prospettive di sviluppo graduale
Prendere coscienza che lo studio è un elemento essenziale della nostra vita e indispensabile per esercitare la nostra missione di predicatori (cf. Bologna 99).
Atteggiamenti interiori
Riconoscere nello studio un nutrimento e una luce per la vita spirituale e la missione dell’Ordine;
senso di responsabilità per una continua formazione e informazione nel campo ecclesiale in vista del nostro servizio dottrinale.
Mezzi
Grande diligenza nel partecipare e dialogare durante le istruzioni proprie del noviziato (cf. LCO 187);
tenersi al corrente delle vicissitudine degli uomini del nostro tempo e degli avvenimenti della Chiesa e dell’Ordine;
lettura continua di tutta la Sacra Scrittura, conoscenza dei documenti del Magistero e dell’Ordine, e di alcune figure significative del nostro tempo;
apprendimento di alcune fondamentali norme di dizione, ai fini della predicazione.
Ministero della Parola
Prospettive di sviluppo graduale
Il fine precipuo delle esercitazioni apostoliche dei novizi non è tanto l’esigenza pastorale quanto la loro formazione (principalmente la loro maturazione umana, religiosa e apostolica) perché si preparino gradualmente alla loro futura missione domenicana e così si possa verificare la loro disposizione per quel lavoro apostolico, cui si vogliono impegnare con la professione dei voti (cf. OGF 101).
Atteggiamenti interiori
Consapevolezza della potenza di Dio e della debolezza dell’uomo, così che l’apostolato, venga preceduto, accompagnato e seguito dalla preghiera e dalla necessaria ascesi;
fede per vedere anzitutto le persone come fratelli e sorelle salvate da Cristo;
coerenza tra vita e azione;
carità per amare tutti efficacemente e con ansia apostolica, senza discriminazioni;
non scoraggiarsi delle difficoltà, né dare troppa importanza ai mezzi umani;
creatività per trovare nuovi mezzi di apostolato consoni al carisma dell’Ordine;
affabilità nelle relazioni interpersonali; accettazione degli insuccessi nelle esperienze apostoliche nel riconoscimento dei propri limiti;
libertà di spirito che eviti gelosie e sappia godere del bene dell’altro.
Mezzi
Strumenti di conoscenza e di partecipazione alla vita della Chiesa locale e del suo spirito missionario;
programmazione e verifica da parte dei novizi e dei superiori.
Famiglia domenicana
Prospettive di sviluppo graduale
I novizi, partendo dalla conoscenza iniziale, approfondiscano la ricchezza del carisma di Domenico. Sviluppino altresì la coscienza che la completezza del carisma è data dalla pluralità degli stati di vita in cui si incarna e da cui è costituita la Famiglia domenicana.
Atteggiamenti interiori
Consapevolezza interiore di far parte di una grande Famiglia;
Sentire come proprie le iniziative e le vicende degli altri rami della Famiglia domenicana.
Mezzi
Pregare perché tutti i membri dell’Ordine siano fedeli a modo loro proprio d’incarnare il carisma di Domenico;
favorire occasioni di incontro con altri gruppi della Famiglia Domenicana, per sviluppare una conoscenza diretta e concreta;
nello studio della storia dell’Ordine, prestare attenzione anche allo sviluppo e alla evoluzione dei vari gruppi della Famiglia Domenicana.