Ordine dei Predicatori (Domenicani) - Provincia San Domenico in Italia

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Promotore provinciale delle cause dei santi e beati

Promotore Provinciale delle cause dei santi e beati

fra Massimo Negrelli o.p.

«I seguaci di Cristo, chiamati da Dio, non a titolo delle loro opere, ma a titolo del suo disegno e della grazia, giustificanti in Gesù nostro Signore, nel battesimo della fede sono stati fatti veramente figli di Dio e compartecipi della natura divina, e perciò realmente santi.

Essi quindi devono con l'aiuto di Dio, mantenere e perfezionare con la loro vita la santità che hanno ricevuto». (Conc. Vat. II, Cost. dogm. Lumen Gentium, n. 40)

 

Perciò il compito del promotore è di raccogliere i documenti relativamente alla fama di santità di un seguace di Cristo; e perché - sia accesa la causa di beatificazione, nella fase diocesana, prima, e romana, dopo, presso la Congregazione delle cause dei santi - sia valutato il candidato all'onore degli altari.

 

Al presente, la Provincia Dan Domenico in Italia è attore della causa di beatificazione del Servo di Dio, P. Giuseppe Girotti, (Alba (CN) 1905 - Dachau 1945) domenicano, martire.

 

Il P. Ludovico Montoli ne è il vice-postulatore e, avendola iniziata e proseguita con diligenza ed affetttuosa attenzion, competenza ed efficacia, è stato confermato nell'impegno di portarla a conclusione.

 

 

  P. Massimo Negrelli o.p. POSTULATORE PROVINCIALE
Conv. S. Domenico - P.za S. Domenico, 13 - 40124 Bologna « Email»

 

padremassimonegrell@libero.it

 

  P. Ludovico Montoli o.p. VICE-POSTULATORE PROVINCIALE
Conv. S. Domenico - Via S. Domenico, 1 - 40124 Chieri (TO)

 

RELAZIONE CAUSA PADRE GIUSEPPE GIROTTI O.P.

Padre Ludovico Montoli o.p.
Vice-postulatore proviciale

- 1984: il capitolo provinciale «demanda al Padre Provinciale le pratiche relative alla causa di beatificazione del confratello Padre Giuseppe Girotti» Il Priore provinciale Padre Avagnina affida l’incarico a Padre Ludovico Montoli.

- Vengono ricercati scritti, opere stampate, parenti, testimonianze “ne pereant”, colloqui con gente che lo ha conosciuto, scritti su di lui, visita ai luoghi dove visse da piccolo prima di entrare in convento e ai conventi dove studiò in Piemonte.

- Nel frattempo (1985 circa) il Postulatore generale presenta all’Ordinario di Torino il “supplex libellus” per cominciare la causa, dopo aver ottenuto dalla santa Sede di svolgerla a Torino e non dove morì Padre Girotti, come si dovrebbe fare.

- 20/03/1988: il Card. Ballestrero, arcivescovo di Torino, accetta la causa, aprendo ufficialmente l’inchiesta diocesana che si svolge a Torino in Curia e presso alcuni testimoni impossibilitati di recarsi a Torino. Le sedute furono una quarantina, i testimoni una trentina. Tutto il materiale raccolto fu poi presentato al successore, Card. Saldarmi che il 20/01/1990 concluse il processo.

- Padre Ludovico Montoli, nominato “portitore”, portò e consegnò a Roma tutti i documenti del caso, alla santa Sede. Venne poi nominato il “relatore” nella persona del Padre Cristoforo Bove, o.f.m. conv. (tutte le spese per le sedute, e i dattiloscritti e la Positio furono sostenute dalla Provincia. Prezioso l’aiuto gratuito di volontari per le trasferte e la trascrizione del materiale raccolto). Il 9/10/1992 si ebbe il decreto “de validitate” del processo diocesano.

- In seguito la santa Sede chiese un “supplemento di indagine sulla fama martiriale del Padre Girotti”, che si svolse a Torino presso il tribunale per le cause dei santi nel 1993, con nuovi testimoni. Il 12/02/1994 si ebbe il decreto “de validiatate” di tale indagine.

- Si poté così completare la “positio super martirio” composta di circa 500 pagine. Per inspiegabili ritardi venne consegnata alla santa Sede nel 2003 ricevendo il numero di protocollo 1655. Ora è pronta per la lettura e discussione previste nelle diverse fasi romane.

- Nel 1995, 50° dalla morte, Padre Girotti venne dichiarato “giusto tra le nazioni” da Gerusalemme, per la sua opera in aiuto degli ebrei perseguitati.

- In questi anni si è tenuta viva la memoria di padre Girotti specialmente ad Alba e per mezzo degli ex internati, la distribuzione di immagini e la celebrazione annuale dell’anniversario di morte a carattere cittadino inizialmente promossa dalle scuole, completata con la celebrazione ufficiale della “giornata della memoria” (27/01).

- A Torino nelle ex carceri “Le Nuove” è stata destinata un’apposita saletta ristrutturando il “braccio” nel quale erano trattenuti gli arrestati destinati alla Germania. Tale saletta-museo è visitata frequentemente da singoli e scolaresche.

P. Ludovico Montoli o.p.
Vice-postulatore provinciale delle cause dei santi e beati

 

  Servo di Dio Padre GIUSEPPE GIROTTI Domenicano, martire
«Morire "per i fratelli maggiori"»
di Valerio Morello

 


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