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Milano, 1 ottobre 2009
Ai frati della Provincia San Domenico in Italia
Poiché tutti hanno ricevuto gli Atti del capitolo provinciale, propongo qualche riflessione a cominciare dal capitolo primo, che rispetto al 2005 passa all'inizio e cambia titolo: non più soltanto Vita comune e fraterna, ma Vita comune Consacrazione e Preghiera. È un equilibrio ritrovato. Anche se da valutarsi alla luce del n. 1 e da integrarsi con lo StPr 1-6, i numeri sono pochi, eppure sono stati - sono? saranno? - oggetto di discussioni e polemiche.
Per una corretta lettura bisogna tenere conto di due criteri:
- la prevalenza del positivo sul negativo, negativo che caratterizzava i testi preparatori: così il n. 4 comincia con la "positività" dei media e solo dopo si accenna alla dovuta prudenza;
- l'attenzione alla situazione di oggi, per cui accanto alle affermazioni vi sono delle sfumature: circa l'abito il «non da solo» e gli avverbi «principalmente» e «ordinariamente» (n. 5); per la clausura «un attento discernimento della configurazione di ogni casa» (n. 3) ecc.
Vi sono alcune novità: l'assenza del termine "progetto (comunitario)" (Atti 2005, n. 96) al n. 6 § III, evitando un termine da congregazione moderna e riconducendo il tutto al discernimento e alla ordinatio capitolare; per i media la raccomandazione di passare dal virtuale all'incontro con le persone (n. 4); la netta presa di posizione sull'osservanza rubricale (n. 7 § III,c) ecc.
Le obiezioni e le discussioni