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Milano, 14 febbraio 2008
Ai frati della Provincia San Domenico in Italia
ai Priori e ai Superiori
Appressandosi i giorni della visita canonica del Maestro dell'Ordine alla Provincia, sono finalmente in grado di comunicare il calendario, che viene allegato alla presente.
Dettagliate indicazioni per la visita furono comunicate con lettera del 31.5.2007 da Dominique Renouard, Vicario del MO. Indicazioni più scarne furono date con lettera del 4.9.2007 da Edward M. Ruane, Vicario del MO, il quale con lettera del 12.1.2008 comunicava ulteriori indicazioni più dettagliate, che riprendevano quelle della lettera di Renouard.
In riferimento a tale lettera e aggiungendo qualcosa, segnalo alcune indicazioni delle quali tenere conto e che riguardano tutti i frati e in particolare i priori e i superiori.
1. Tenere a mente il calendario e non prendere impegni: è il minimo da raccomandare!
2. I visitatori sono tre, dunque ogni comunità si attrezzi per ospitarli adeguatamente.
3. Per i vari trasferimenti, il priore provinciale o il segretario contatteranno alcuni frati per organizzare al meglio il trasferimento dei visitatori da una comunità all'altra.
4. La visita deve stare all'essenziale e non risultare oltremodo faticosa (cf Bogotà 243,2). Di conseguenza ci si attenga al calendario senza aggiungere altro non stabilito dal calendario stesso o dalle presenti comunicazioni.
5. L'incontro con la Famiglia domenicana è previsto a Bologna il 7 aprile p.v. e al riguardo verrà inviata un'ulteriore comunicazione.
6. L'incontro con i Vescovi è programmato unicamente con l'Arcivescovo di Bologna. I priori e i superiori delle altre comunità non richiedano udienze, ma, se lo ritengono opportuno (e possibile!), possono invitare a pranzo o a cena il Vescovo, organizzando prima della refezione, se necessario, un tempo per un incontro tra il Vescovo e il MO.
(È evidente che la restrizione non è per evitare i Vescovi, ma per dare ai frati il tempo di parlare con il MO.)
7. All'inizio della visita, chi di dovere in ogni comunità provveda che:
- se è possibile, vi sia un incontro con breve presentazione della comunità e delle attività;
- siano messi a disposizione dei visitatori i verbali dei capitoli e dei consigli, i registri contabili, la lettera dell'ultima visita canonica del priore provinciale (se c'è).
8. Sia il Maestro sia i due soci desiderano incontrare singolarmente ogni confratello. Forse per qualcuno, soprattutto per i responsabili di qualche ufficio, si richiederà un tempo più lungo, per altri uno più breve: è necessaria un po' di elasticità negli orari. I frati dimoranti a qualsiasi titolo fuori convento - ad ognuno di essi viene inviato il calendario della visita e la presente lettera - siano avvisati dal priore/superiore e invitati ad incontrare il MO e i visitatori nel convento di assegnazione.
9. Eventuali contatti con i mezzi della comunicazione sociale: se si ritiene opportuna qualche intervista o presentazione, tutto sia preparato con domande scritte e in tempi previsti.
10. Il cibo sia molto semplice, si evitino tutte le forme di una convivialità ricercata.
Infine - questo nelle indicazioni di S. Sabina non è scritto! -, se conventi e case vogliono offrire qualcosa in denaro al MO (anche poco), compiono di certo una buona azione. Potrebbe essere una penitenza quaresimale: in Quaresima si accantona l'offerta e nel tempo di Pasqua la si dona al MO. «Ma come: non ci penserà la Provincia?» «Sì, ci penserà la Provincia, però... ».
Buona Quaresima,
Fra Riccardo Barile o.p. Priore Provinciale
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