Itinerario Vocazionale
2010 - 2011
L'itinerario vocazionali prevede incontri durante il fine settimana (sabato a domenica).
Il programma: arrivo per il pranzo del sabato, l'incontro si conclude con il pranzo della domenica.
Gli argomenti presentati ed affrontati saranno temi specifici per un cammino di discernimento vocazione nell'Ordine di San Domenico.
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V° INCONTRO
28-29 MAGGIO 2011
Monastero domenicano del Santo Rosario - Azzano San Paolo (BG)
Tema dell'incontro:
« Va’ e annunzia la Parola »
La missione dell’Ordine nella Chiesa: la predicazione
Relatore: fr. Antonio Visentin o.p.
Maestro dei Novizi
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IV° INCONTRO
21-24 APRILE
Convento Patriacale di San Domenico Bologna
Tema dell'incontro:
“Nostra Gloria è la Croce di Cristo.
Il mistero pasquale nella vita domenicana”
Relatore: fr. Roberto Viglino o.p.
Promotore pastorale vocazionale
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III° INCONTRO
6 - 7 FEBBRAIO 2011
Convento di San Giuseppe di Fontanellato (Pr)
Santuario della Madonna di Fontanellato
Tema dell'incontro:
“Meditava tutte queste cose nel suo cuore.
Maria modello della contemplazione domenicana”
Relatore: fr. Daniele Mazzoleni o.p.
Rettore del Santuario
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II° INCONTRO
4 - 5 DICEMBRE 2010
Convento di San Domenico di Chieri (To)
Tema dell'incontro:
“San Domenico Apostolo della Verità.
L'itinerario spirituale”
Relatore: fr. Riccardo Barile o.p.
Priore Provinciale
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I° INCONTRO
23 - 24 OTTOBRE 2010
Convento Patriarcale di San Domenico di Bologna
Tema dell'incontro:
“La chiamata e la scelta.
Seguire Cristo con San Domenico”
Relatore: fr. Roberto Viglino o.p.
Promotore Vocazionale
TAGGIA/BOLOGNA 30 luglio - 4 agosto 2011

Con la cena del 30 luglio è iniziata a Taggia la settimana vocazionale che, secondo una ormai collaudata esperienza, conclude l’itinerario di quei giovani che hanno seguito un certo numero di fine settimana vocazionali nel corso dell’anno.
E siccome parliamo della cena, un ringraziamento va ai volontari che curano l’ospitalità nel nostro già convento di Taggia i quali, invece di limitarsi di mettere a disposizione i locali, hanno assicurato anche la preparazione dei pasti con notevole gradimento dei presenti.
Il promotore fra Roberto Viglino era coadiuvato dal priore provinciale fra Riccardo Barile, da fra Guido Bendinelli e da fra Alessandro Fanti. Fra Raffaele Quilotti e fra Davide Traina hanno assicurato la rispettiva presenza per due giorni.
I frati presenti hanno animato incontri con i giovani sulla vita comune, la preghiera, lo studio, le scelte di san Domenico all’interno del più vasto contesto ecclesiale della sua epoca, il progetto dell’Ordine.

Ma più che i contenuti intellettuali, pur degni di rilevanza, altri fattori hanno giocato un ruolo positivo e trainante:
- i muri, gli affreschi, i locali dell’edificio, che hanno ricreato l’esperienza di trovarsi in un vero convento e non in una qualunque casa di accoglienza;
- la fraternità che si è creata tra i giovani e i frati e tra i giovani al loro interno, che hanno avuto modo non solo di scherzare insieme, ma di confrontarsi insieme;
- l’andamento stretto di “giornata conventuale” impresso dal promotore, che ha, come dire, “messo le ruote” a un vero convento trasportando lì tutto quanto: ogni giorno l’eucaristia, il rosario, un mini triduo in vista della solennità di san Domenico, la liturgia delle ore integralmente celebrata compreso il dopo cena con la compieta (una volta anche con l’adorazione eucaristica) e il dopo cena senza uscite e distrazioni (se si eccettua una sera quando dopo la preghiera alcuni “trasgressori” hanno bevuto una birra!), il De profundis prima di pranzo e le preghiere della mensa come in convento ecc.
Ovviamente i giovani presenti hanno potuto incontrare il priore provinciale.

Al pomeriggio del 3 agosto ci si è trasferiti a Bologna per celebrare ivi la solennità di san Domenico il giorno seguente 4 agosto, presenti anche i novizi. I giovani sono stati subito “messi sotto” per il servizio liturgico, facendo loro sorreggere delle artistiche torce, simbolo evidentemente beneaugurante (al quale però non si è pensato e che mi viene in mente solo adesso mentre scrivo), se è vero (o inventato) che la madre di san Domenico sognò il figlio come un cane con una torcia di fuoco in bocca.
Lo so che chi è arrivato a leggere fin qui non ha nessun interesse per quello che ha letto ma vuole solo sapere: chi erano e quanti erano e quanti entreranno?
Allora: Chi erano lasciamolo velato da un saggio riserbo. Quanti erano: all’inizio sei, poi uno si è assentato per lavoro, un altro non ha potuto venire per lavoro, un altro ancora non è venuto perché è al di là dell’oceano, dunque in tutto siamo in relazione con otto. Quanti entreranno in prenoviziato lo sa Dio, comunque entro fine agosto dovrebbero decidere.

A noi ringraziare Dio perché i giorni sostanzialmente sono andati bene e pregare perché, se qualcuno bussa alla nostra porta, possiamo aiutarlo a crescere in Cristo e a diventare un buon operaio del Signore della messe (cf Mt 9,38).
Fra Riccardo Barile o.p.

