Ordine dei Predicatori (Domenicani) - Provincia San Domenico in Italia

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Pastorale Giovanile

 

 Il Promotore fra Davide Traina o.p. 

 

La Continuità nella Novità

 

Condividendo “ciò che si sta facendo per e con i giovani”, spiccando alcuni aspetti di un certo nuovo cristianesimo germinale che sta maturando nelle vite di ciascuno di loro . Sicuramente, ciò che presento non vuole essere una lettura né esaustiva né definiva, in quanto non è così immediato fotografare l’universo giovanile della nostra società secolarizzata post-moderna, ma ciò che mi preme è presentarne alcuni tratti.

 

Mi voglio soffermare sul primo di questi aspetti: il

 

NUOVO RAPPORTO CON LA FEDE
E LA SUA DIMENSIONE ECCLESIALE.

 

Potremmo parlare di una continuità nella novità.

 

Sembra quasi che, gradualmente e con sfumature diverse, stia maturando ciò che Papa Paolo VI, al termine del Concilio Vaticano II (8-12-1965), parlando ai giovani, affermò:
«La Chiesa vi guarda con fiducia e con amore. Ricca di un lungo passato sempre in essa vivente, e camminando verso la perfezione umana nel tempo e verso i destini ultimi della storia e della vita, essa è la vera giovinezza del mondo. Essa possiede ciò che fa la forza e la bellezza dei giovani: la capacità di rallegrasi per ciò che comincia, di darsi senza ritorno, di rinnovarsi e di ripartire per nuove conquiste. Guardatela, e voi ritroverete in essa il volto di Cristo» (EV 1/531).

 

C’è una giovinezza della Chiesa che non si presenta nella forma di un’acritica esaltazione del nuovo, bensì nella discreta capacità di rallegrasi per ciò che comincia, per il nuovo che inizia. Tale capacità dipende proprio dalla qualità del passato che in essa vive, accendendo continuamente la tensione verso il compimento futuro e quindi mantenendosi aperti all’avvenire. La trasmissione della fede richiede una relazione generativa all’interno di una memoria viva. Potremmo dire cattolicamente: «Tradidi vobis quod et accepi» (1Cor 15,3).

 

È interessante notare come il fenomeno delle Giornate Mondiali della Gioventù, sia durante il pontificato di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, pur con i distinguo che sorgono, diventi lo specchio di una riconciliazione avvenuta, anche se non ancora responsabilmente assunta: la dimensione ecclesiale della fede, soprattutto nel suo carattere Magisteriale, non è più contestata, bensì ricercata.

 

Sicuramente, qualcuno mi farà l’esempio di un giovane - di sua conoscenza - che è invece in barricata verso la Chiesa. Può darsi. È un fatto, però, che qualcosa è cambiato nelle nuove generazioni e nel loro rapportarsi con l’istituzione: la Chiesa. Ed io aggiungerei: in meglio ed… era ora! Di questo ne ho avuto esperienza particolarmente come Promotore: la partecipazione agli incontri di Provincia e la perseveranza nella vita comunitaria locale da parte dei giovani, ne sono un segno indicatore.

 

La vita di ogni giovane che ci frequenta è da noi accolta come un dono inestimabile del Signore per la sua Chiesa e per tutti gli uomini. Questo ci porta a un doppio movimento: non trattenere - non modellare -, bensì liberamente accompagnare e responsabilmente educare il patrimonio che portano dentro di loro, attraverso la continuità nella novità della nostra identità domenicana, secondo il paradigma dello scriba evangelico, «qui profert de thesauro suo nova et vetera» (Mt 13,52).

 

Infatti, la prima cosa che un giovane cerca è sentirsi riconosciuto come persona, nel tempo e nelle situazioni che sta vivendo. I giovani apprezzano coloro che, prima ancora di indicare o proporre, comunicano loro che è legittimo e bello poter camminare a partire da dove essi si trovano realmente. Questo stile è ben presente nella nostra apostolicità verso i giovani.

 

Così è bene affermare con decisione contra murmurantes sfaccendati, alcune realtà giovanili della nostra Provincia e la loro vitalità.

 

Inizierei, con il Centro Giovanile di Bolzano, guidato dal nostro confratello Fra Giuseppe Valoti: qui si sta promuovendo un’azione verso i giovani, che parte dall’ascolto della concretezza della loro quotidianità, permettendo loro di esserne protagonisti e non solo spettatori.

 

 

 

Penso alla Gruppo Giovanile di Santa Maria delle Rose a Torino, dove il nostro confratello fra Mario Mazzoleni, coadiuvato dal sottoscritto, attraverso la sua presenza e la costante fiducia, ha permesso che la ricchezza di ciascun giovane possa essere messa a servizio dell’intera Comunità.

 

 

 

Non da meno, è il Gruppo Giovanile di Santa Maria delle Grazie a Milano, accompagnato dal sottoscritto e da fra Davide Pedone: giovani che hanno desiderio di approfondire la propria ricerca di fede cristiana, attraverso lo spezzare della Parola, della preghiera e della fraternità, persino canora!

 

 

 

Il Gruppo giovanile di San Bartolmeo di Bergamo che, sotto la guida ormai “esperta” di fra Roberto Taddei, si è messo alla sequela della Parola, facendosi illuminare e mettere in crisi dalla sua potenza, vivendo la frase paolina: «Non enim erubesco Evangelium. Virtus enim Dei est in salutem omni credenti» (Rm 1,16).

 

 

 

Un ricordo particolare va alla Comunità Giovanile di Bologna, guidata da fra Daniele Drago: un gruppo che si sta mostrando capace di mettersi in gioco concretamente a beneficio della nostra Basilica Patriarcale e delle comunità parrocchiali limitrofe. Tutto questo, sorretti ed accompagnati dalla dinamicità del loro responsabile, che ha saputo esprimere efficacemente e con coraggio la continuità della novità, persino nelle forme liturgiche, senza imposizioni di sorta, ma ascoltando ed cogliendo il desiderio proveniente “dal basso”.

 

 

 

Non solo. Nuovi campi si aprono. Alcuni giovani delle diverse comunità sono stati chiamati a far parte di un’avventura: creare una piattaforma di predicazione in internet, capace di comunicare la vitalità e l’intelligibilità della nostra fede. Ma la loro creatività non si ferma qui. Va ben oltre. Su questo versante, si è giunti a creare due blog delle Comunità Giovanili di Milano e di Bologna:

 

http://giovanismdg.wordpress.com (Santa Maria delle Grazie);

 

http://gioventudomenicana.wordpress.com (Gioventù Domenicana Bologna).

 

 

Qualcuno dà per scontato che si tratti di un ministero facile, senza troppi investimenti di energia e di vita. E invece è tutto l’opposto.
Personalmente io guardo i giovani come uno dei doni più sorprendenti che il Signore ci fa incontrare e ringrazio la Vergine per quei fratelli appassionati e capaci condividono il Vangelo con i giovani.

 

La vitalità di queste Comunità Giovanili, accompagnate dai loro responsabili locali, all’interno di un coordinamento provinciale, rappresentano realisticamente la Pastorale Giovanile che la nostra Provincia promuove nel nostro territorio. Per cui, come disse il Sommo Poeta Virgilio: «Stat sua cuique dies».

 

Fra Davide Traina o.p.

Promotore PG


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