Project Description

Arrivati a Chieri alla metà del ‘200, i frati domenicani iniziarono a costruire, in prossimità delle mura, la loro chiesa e l’annesso convento: è il grande complesso visibile ancora oggi nel centro della città. Edificato intorno a due chiostri, il convento conserva ancora molte tracce del primo edificio medievale; nei secoli fu ampliato e rimaneggiato e nel seicento assunse più o meno l’aspetto attuale: di questo periodo è soprattutto testimonianza la grande biblioteca, ancora oggi perfettamente conservata.

La chiesa rappresenta, con il Duomo, il più significativo esempio d’arte gotica a Chieri. Anch’essa più volte modificata e arricchita delle cappelle laterali. Nel primo Seicento il pittore Guglielmo Caccia, il Moncalvo, lasciò nel coro e nella cappella del Rosario una testimonianza straordinaria della sua arte.

Intorno alla chiesa e al convento un lungo muro quattrocentesco delimita il grande giardino e l’orto conventuale: l’antica area di pertinenza dei frati si è conservata intatta fino ai giorni nostri, rappresentando, oggi come nel medioevo, un polmone di verde e di pace nel tessuto antico della città.

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