In relazione con Dio e con il prossimo.

In una solare giornata di luglio, precisamente nel decimo giorno del mese, si è riunita a Padova la gioventù domenicana del nord Italia per approfondire un tema con il quale abbiamo a che fare quotidianamente, ossia la “preghiera”.
Anche quest’anno, come l’11 luglio dell’anno precedente, abbiamo avuto la grazia di avere tra noi fra Angelo Bellon op.
In tarda mattinata, ci siamo avviati verso la chiesa di San Gaetano, nella quale fra Angelo, dopo una preghiera iniziale, ha tenuto una lezione, sulla “preghiera” appunto, spiegandone l’importanza, di come veniva considerata nelle varie epoche storiche fino ai nostri giorni e che si iniziò poi a parlare di “orazione” nel II secolo, intesa come conversazione con Dio cedendo il posto al Signore, interloquendo poi in un rapporto filiale.
Verso l’una, abbiamo sospeso momentaneamente la lezione e ci siamo incamminati per andare a pranzo, preparato come di consueto da fra Emanuele.
Successivamente, nel primo pomeriggio siamo tornati nella chiesa di San Gaetano, dove fra Angelo ha ulteriormente approfondito il tema della preghiera citando il Catechismo della Chiesa Cattolica e vari Santi, tra cui, Santa Teresa d’Avila e di come nel XVI secolo venne introdotto il termine di “contemplazione”, Santa Teresa di Lisieux, San Bonaventura, Sant’Agostino, San Filippo Neri e San Tommaso d’Aquino. In particolare una delle condizioni che San Tommaso trova nel brano evangelico di Gv16,23 è quella di pregare con un cuore riconciliato e che tutto quello che chiediamo nella preghiera lo dobbiamo chiedere per tutti, anche per gli altri, per il prossimo.
Ed ovviamente si è parlato anche del Santo Rosario, tramite il quale ripercorriamo gli eventi della vita di Cristo, volgendo lo sguardo verso Maria per vedere con lo sguardo di come lei vedeva Gesù. Successivamente fra Angelo ha risposto ad alcune nostre domande.
Infine, abbiamo concluso l’incontro con la Santa Messa, celebrata da fra Angelo assieme a fra Massimo.