
Ai laici domenicani
Agognate, 11 gennaio 2010
Carissimi,
dalla radio in un programma che dibatteva sulla credibilità della medicina scientifica a confronto con le medicine alternative, un medico notava che su un euro speso per l'informazione su una corretta alimentazione, ne vengono spesi cinquecento per propagandare solenni porcherie.
Immediata l'associazione con la predicazione e la nostra situazione. Nel grande mare dell'informazione, o forse solo delle chiacchiere, l'impressione che la nostra parola anneghi impotente è pane quotidiano. L'Ordine domenicano vanta una tradizione che lo lega strettamente sia alla verità che al suo annuncio. Tutti noi, figli di Domenico, siamo stati particolarmente sollecitati a contemplare la verità e a testimoniarla, ma... pare non ci sia rapporto tra verità e successo, anzi, pare addirittura che, se un rapporto c'è, questo sia inversamente proporzionale e, di fatto, sappiamo che il "vertice" della verità, il Cristo, ha ottenuto il "vertice" dell'insuccesso, la croce.
Perché sono attento a questi pensieri? Naturalmente per farmi coraggio essendo costretto a misurarmi continuamente col mio insuccesso. Se Cristo è morto perché io dovrei scampare alla morte? E così il mio morire trova consolazione negli oppressi della terra più che nei protagonisti vincenti.
Ma non è solo questione di consolazione, i crocifissi hanno ben altre cose da insegnarci, basta che il nostro sguardo si giri su di loro invece che sulle nostre fantasie di successo..
Ma perché vi scrivo una lettera e vi scrivo queste cose?
Oso entrare in casa vostra pensandovi affetti dalla mia stessa malattia: la vacuità di progetti futuri. Tranne il ponte di Messina che mi è molto chiaro (si fa per dire), per il resto vedo una gran confusione e soprattutto in coloro che al momento sembrano più "ottimisti".
Fatta questa opportuna premessa, ho da segnalarvi alcune iniziative tutte già in cantiere e che vi presenterò nella misura in cui arriveranno a piena maturazione. Ora ve le anticipo come a sollecitarvi ad una buona accoglienza:
- P. Davide Traina sta convocando i giovani della Provincia per un incontro che vuole anticipato e preparato con la collaborazione del Laicato Domenicano, per il 21-23 maggio a Torino, San Domenico, in occasione dell'Ostensione della Sindone.
- In collaborazione con i domenicani d'Albania (frati, suore e laici) abbiamo ultimato la proposta di un viaggio in tutti i luoghi dove sono presenti, da estendere a tutta la Famiglia Domenicana della nostra Provincia. Dal 30 aprile al 7 maggio - il primo maggio vi sarà il convegno di tutta la Famiglia Domenicana d'Albania.
- La Fraternità di Agognate ha organizzato un viaggio nei "luoghi di San Domenico" (Spagna e Francia) dal 14 giugno al 25 giugno.
Entrambi i programmi sono a disposizione su richiesta
Il Consiglio del Laicato determinerà a breve tutte le date e i luoghi dei convegni regionali, il primo si svolgerà a Bologna il 28 febbraio.
Sono in contatto con i Centri del Rosario della Provincia per offrirvi le opportunità che provengono dal loro lavoro.
Ringrazio il Redattore fra Roberto Giorgis che mi ha promesso uno spazio su "Dominicus" che mi permette di comunicarvi le iniziative che riguardano il mio ufficio. Altre notizie potrete leggerle su "Lettera agli amici di Agognate" la piccola rivista della fraternità di Agognate che alcuni di voi già conoscono, reperibile anche sul sito www.agognate.it.
Fraternamente, fra Raffaele Previato