San Domenico di Guzman (1170-1221)
«Ritratto spirituale»

Il beato Giordano di Sassonia, discepolo e primo successore del Santo alla guida dell'Ordine, ne tratteggia così la fisionomia spirituale:
«Tutti egli accoglieva nell'ampio seno della sua carità e poiché tutti amava, da tutti era amato.
Aveva fatto programma di vita la parola di san Paolo: Gioire con chi gioisce, piangere con chi piange.
Era traboccante di pietà e si donava interamente per aiutare il prossimo e arrecare sollievo ai poveri.
Ma questo soprattutto, lo rendeva quanto mai amabile: era uomo lineare e mai nelle sue parole o nei suoi gesti fu dato riscontrare ombra di doppiezza o di simulazione».
