LE 14 MANIERE DI PREGARE DI SAN DOMENICO
secondo Bartolomeo da Modena (1470)
Quattordicesimo modo
facendosi flagellare da un altro frate
Immagine originale

Immagine ritoccata e rielaborata elettronicamente

Per quanto riguarda le immagini e i testi che seguono, cf le indicazioni nel file Note tecniche e più ampiamente nel file Introduzione. Nel testo del Commento si usano due abbreviazioni ricorrenti: * R = il Codice Rossi 3 delle Nove maniere di pregare di S. Domenico * M = il Codice catalano conservato a Madrid delle Nove maniere di pregare di S. Domenico.
Testo di Bartolomeo da Modena
14. Nella quattordicesima maniera egli pregava spogliato e inginocchiato, facendosi flagellare da un frate, secondo quanto narra il frate spagnolo che fu uno degli esaminatori, ossia dei delegati del Papa nel processo fatto in vista della sua canonizzazione, in questo modo.
Il suddetto frate riferì ch’egli, mentre veniva disciplinato, pregava tenendo le braccia conserte e dicendo quel salmo: «Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam» (Sal 50). E io credo che per questo motivo, per poter cioè imitare la penitenza del loro Padre, sia stata introdotta nel nostro Ordine la consuetudine per la quale in certi tempi un frate disciplina tutti gli altri riuniti insieme.
Si deve inoltre notare, che in qualsiasi maniera S. Domenico usasse pregare, sempre piangeva e spargeva lacrime in abbondanza e sempre otteneva ciò che chiedeva. E non interrompeva la preghiera per nessun impedimento o turbamento.
Commento
Il frate spagnolo, che fra Bartolomeo qui cita, è fra Giovanni di Navarra, che fu a Bologna uno dei testi interrogati dai commissari papali nel processo per la canonizzazione di S. Domenico.
Davanti a loro egli fece questa deposizione: «Fra Domenico si faceva disciplinare e si disciplinava anche da sé con una catena di ferro tripartita. Di questo correva voce tra i frati e ne udii parlare da quei frati che si erano prestati a disciplinarlo» (Atti di Bologna, 25).
