Ordine dei Predicatori (Domenicani) - Provincia San Domenico in Italia

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Primo modo inclinato profondamente

LE 14 MANIERE DI PREGARE DI SAN DOMENICO

secondo Bartolomeo da Modena (1470)

Primo modo

inclinato profondamente

 

Immagine originale

 

Immagine ritoccata e rielaborata elettronicamente

 

Per quanto riguarda le immagini e i testi che seguono, cf le indicazioni nel file Note tecniche e più ampiamente nel file Introduzione. Nel testo del Commento si usano due abbreviazioni ricorrenti: * R = il Codice Rossi 3 delle Nove maniere di pregare di S. Domenico * M = il Codice catalano conservato a Madrid delle Nove maniere di pregare di S. Domenico.

 

Testo di Bartolomeo da Modena

Anche se i santi dottori, quando trattano della preghiera, ne danno l’esatta definizione, non specificano però i diversi atti che l’uomo può compiere nel corso di essa, quali, ad esempio, quelli che per una grazia particolare compiva S. Domenico: atti che egli non avrebbe certamente eseguiti se non lo avessero eccitato a devozione. Ed io dico che atteggiamenti esteriori come questi, possono molto infervorare l’animo dell’orante.

Il Santo era tanto assiduo ed abituato a compierli, da non poter impedire che l’atteggiamento esteriore delle membra non dimostrasse il fervore e il grande eccitamento del suo spirito. Sicché gli era necessario appartarsi per un certo tempo e non partecipare con gli altri alla Messa conventuale, tanto gli prorompevano forti, senza che li potesse trattenere, i pianti e i gemiti che gli venivano dal cuore.

Perciò, oltre ai gesti usuali che il beato Domenico compiva quando con somma devozione celebrava la Messa, pregava anche in segreto in maniere diverse, che furono scoperte da quei primi frati che per curiosità lo avevano spiato o gli erano stati compagni.

1. La sua prima maniera di pregare era dunque questa: pregava inclinato profondamente, con le mani incrociate sopra le ginocchia, in questo modo: maniera di pregare che osservava anche in coro, allorché si dice alla SS. Trinità: «Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo». E insegnava ai suoi frati a fare altrettanto, servendosi di quel detto di Giuditta: «Sempre piacque a Te, o Dio, l’orazione degli umili e la preghiera dei mansueti» (Gdt 9,16).

 

Commento

Questa prima maniera di pregare - che anche il codice “Rossi 3” e quello catalano conservato a Madrid (in seguito li indicheremo rispettivamente con R e M) la pongono come prima - nella liturgia domenicana veniva denominata inclinazione profonda e si compiva inclinando il tronco fino al punto di far appoggiare le braccia incrociate sulle ginocchia. Le Costituzioni (1,1) la prescrivevano ai frati al loro primo giungere in coro, ad ogni Gloria Patri nell’ufficio non feriale, al primo Oremus della Messa e a quelli delle Ore minori e in altre particolari circostanze. In M la descrizione di questa prima maniera di pregare è lasciata unicamente alla miniatura, in R il testo che ne segue è molto più ricco che qui.

 


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