Ordine dei Predicatori (Domenicani) - Provincia San Domenico in Italia

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Ottavo modo le genuflessioni

LE 14 MANIERE DI PREGARE DI SAN DOMENICO

secondo Bartolomeo da Modena (1470)

Ottavo modo

le genuflessioni

 

Immagine originale

 

Immagine ritoccata e rielaborata elettronicamente

 

Per quanto riguarda le immagini e i testi che seguono, cf le indicazioni nel file Note tecniche e più ampiamente nel file Introduzione. Nel testo del Commento si usano due abbreviazioni ricorrenti: * R = il Codice Rossi 3 delle Nove maniere di pregare di S. Domenico * M = il Codice catalano conservato a Madrid delle Nove maniere di pregare di S. Domenico.

 

Testo di Bartolomeo da Modena

8. L’ottava maniera consisteva nel pregare genuflettendo, moltiplicando cioè le genuflessioni, non solo facendone cento per notte come leggiamo dell’apostolo Bartolomeo, ma alle volte continuando a farne dalla sera fino a mezzanotte, ora alzandosi e ora inginocchiandosi a questo modo.

Alle volte, però, stando in ginocchio si riposava e restava a lungo quasi attonito ed estasiato, come un cherubino che fosse penetrato nel cielo, mostrandosi tutto giulivo e pieno di gioia. Dopo essere stato in tal modo ricreato da Dio, tornava alle genuflessioni, alle quali era talmente abituato dal lungo esercizio, che quando durante i viaggi i suoi compagni si riposavano, egli continuava devotamente a farne, come se si trattasse di una sua arte, di una sua abitudine e natura o di un suo singolare dovere. E diceva: «A Te, o Signore, ho levato i miei occhi, a Te che abiti nei cieli: ecco che l’anima mia ha in Te confidenza» (Sal 122,1) o altre simili preghiere.

 

Commento

L’allusione alle genuflessioni fatte dall’apostolo Bartolomeo, della cui vita ben poco si sa, è soltanto leggendaria. Quanto al resto, la dipendenza da R, quarta maniera, è evidente.

 


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