Ordine dei Predicatori (Domenicani) - Provincia San Domenico in Italia

Menu principale:


Nono modo in piedi con diverse posizioni delle mani

LE 14 MANIERE DI PREGARE DI SAN DOMENICO

secondo Bartolomeo da Modena (1470)

Nono modo

in piedi con diverse posizioni delle mani

 

Immagine originale

 

Immagine ritoccata e rielaborata elettronicamente

 

Per quanto riguarda le immagini e i testi che seguono, cf le indicazioni nel file Note tecniche e più ampiamente nel file Introduzione. Nel testo del Commento si usano due abbreviazioni ricorrenti: * R = il Codice Rossi 3 delle Nove maniere di pregare di S. Domenico * M = il Codice catalano conservato a Madrid delle Nove maniere di pregare di S. Domenico.

 

Testo di Bartolomeo da Modena

9. La nona maniera era questa. Pregava tenendo le mani alzate davanti al petto, a somiglianza di un libro aperto. Altre volte le congiungeva alla maniera in cui viene comunemente dipinta la Madre di Dio che piange il figlio crocifisso ai piedi della croce, e qualche altra volta con le braccia aperte fino alla spalla. Questi tre modi appaiono in queste tre figure.

E restava in piedi in atteggiamento di ammirazione come se aspettasse una risposta alla sua richiesta, oppure come fanno coloro che parlano e insieme rispondono. Sicché, secondo quanto riferiscono i suoi santi compagni, a chi avesse allora veduto questo Santo, gli sarebbe sembrato di vedere un profeta cui Dio stesse rivelando silenziosamente grandi segreti, oppure stesse parlando di qualche mistero con un angelo. Per poter pregare in questa maniera quando era in viaggio, alle volte “rubava ai compagni il tempo e il luogo” e poi si ricongiungeva a loro come se fosse un altro, parlava loro ad alta voce di Dio e della sua azione provvidenziale.

 

Commento

Il testo è ispirato in gran parte alla sesta maniera di R, dal quale prende anche l’incisiva espressione “rubava il tempo e il luogo”, per far notare che il Santo trovava il modo di appartarsi per pregare.

Il miniaturista presenta S. Domenico in tre momenti diversi e per far capire che le tre figure riproducono tre atteggiamenti diversi del Santo, le ha tutte e tre contrassegnate con la inconfondibile stella, distintivo iconografico di lui. Quanto all’angelo, non essendovi posto per raffigurarlo librato in volo, lo ha confinato dietro una imposta della grande finestra, dalla quale si affaccia con mossa graziosa, tenendo il giglio.

 


Torna ai contenuti | Torna al menu