LE 14 MANIERE DI PREGARE DI SAN DOMENICO
secondo Bartolomeo da Modena (1470)
Decimo modo
in piedi con le braccia aperte in croce
Immagine originale

Immagine ritoccata e rielaborata elettronicamente

Per quanto riguarda le immagini e i testi che seguono, cf le indicazioni nel file Note tecniche e più ampiamente nel file Introduzione. Nel testo del Commento si usano due abbreviazioni ricorrenti: * R = il Codice Rossi 3 delle Nove maniere di pregare di S. Domenico * M = il Codice catalano conservato a Madrid delle Nove maniere di pregare di S. Domenico.
Testo di Bartolomeo da Modena
10. La sua decima maniera di pregare era quella di stare col corpo completamente eretto, tenendo le braccia aperte come il Salvatore in croce, a questo modo.
Tuttavia non usava questa maniera di pregare se non quando chiedeva a Dio cose grandi. E persuadeva gli altri a non usarla se non quando dovessero fare richieste difficili. Allora diceva con Davide: «Ti ho chiamato tutto il giorno, o Signore, e verso di Te ho stese le mie braccia» (Sal 87,10), o altre preghiere simili.
Commento
Mentre M riporta questa maniera di pregare nel suo settimo modo, R lo riporta invece nel sesto, dove esplicita i casi in cui S. Domenico fece ricorso a questo atteggiamento delle braccia aperte (risurrezione a Roma del giovane caduto da cavallo, salvataggio a Tolosa di alcuni pellegrini che stanno per annegare) ed insiste maggiormente nel dire ch’egli non esortava, ma neppure proibiva ai frati, di imitarlo in questo: cosa che poi invece fece la liturgia domenicana prescrivendo al celebrante di stendere le braccia in forma di croce immediatamente dopo la consacrazione della Messa.
