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SAN PIETRO DA VERONA
sacerdote e martire (+ 1252)
4 giugno

G. F. Barbireri detto il Guercino - San Pietro Martire

Una delle ultime e migliori conquiste dell'apostolato di Domenico era destinata nei piani della Provvidenza a toccare l'ideale amorosamente vagheggiato dal Fondatore: il martirio. Sceso da Verona - ove era nato da famiglia eretica verso il 1200 - all'università di Bologna, Pietro fu affascinato dalla parola del Predicatore castigliano; ne chiese l'abito ed ereditò lo spirito: verginità liliale, austerità di vita. parola bruciante, come Domenico. Innumerevoli le conversioni operate in un'attività instancabile.
Nominato Inquisitore per la Lombardia (1242) vide concentrare su di sé l'odio implacabile degli eretici: un loro sicario lo assassinò il 6 aprile 1252 sulla strada tra Como e Milano (presso Seveso). Innocenzo IV lo canonizzò undici mesi dopo il martirio. Nessun elogio può paragonarsi a quello che troviamo nel «Dialogo» di Caterina da Siena (n. 158): «Guarda anche Pietro vergine e martire che con il suo sangue portò luce fra le tenebre di tante eresie: egli odiò l'eresia tanto da esser pronto a lasciarvi la vita. E mentre visse, sua cura continua fu quella di pregare, predicare, disputare con gli eretici e confessare, annunziando la verità e propagandando la fede senza alcun timore E non solo durante la sua vita, ma anche in punto di morte; onde, mentre stava per morire, venendogli meno la voce e mancandogli l'inchiostro, intinse il dito nel proprio sangue: ma non ha carta, questo glorioso martire, e perciò si china e scrive in terra confessando la sua fede, cioè il «Credo in Deum». Il suo cuore ardeva nella fornace della mia carità, e perciò non rallentò il passo voltando il capo indietro quando capì che doveva morire - prima che morisse, infatti, Io gli rivelai la sua fine - ma, come vero cavaliere privo d'ogni timor servile, uscì allo scoperto, sul campo di battaglia» .
Una preziosa arca marmorea conserva i resti del Martire in Sant'Eustorgio di Milano.
La recente riforma liturgica, scelse, per festeggiarlo, il giorno anniversario della più solenne traslazione delle sue reliquie avvenuta durante il Capitolo Generale del 1340 svoltasi a Sant'Eustorgio di Milano. La vita di Pietro da Verona fu scritta qualche anno dopo la sua morte da uno dei suoi vecchi compagni di apostolato, fra Tommaso da Lentini. priore e fondatore del convento di Napoli, che diede l'abito a san Tommaso d'Aquino.

[Tratto dal: Supplemento alla Liturgia delle Ore secondo il calendario proprio dei Frati Predicatori e delle province italiane. – Province Domenicane Italiane, 1999. – pag. 424]


INTERVENTI PER IL 750º ANNIVERSARIO DEL MARTIRIO

fr. CARLOS ALFONSO AZPIROS COSTA O.P. Maestro dell'Ordine dei Frati Predicatori
Mons. ERMINIO DE SCALZI vescovo ausiliare di Milano e Abate di S. Ambrogio
Convegno Pietro da Verona – Milano, Santa Maria Delle Grazie, 24 – 25 – 26 Ottobre

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