Giovanni Garbella nacque nei primi anni del secolo XIII a Mosso Santa Maria (Vercelli). Conseguita brillantemente la laurea in Diritto romano e canonico, insegnò nella stessa università di Parigi dove si era addottorato, quindi a Vercelli. Quivi, per consiglio del beato Giordano entrò nell'Ordine (1229) e fondò un convento che resse come priore. Divenne successivamente Vicario del Maestro generale in Ungheria, priore di Bologna, Provinciale di Lombardia, VI Maestro dell'Ordine (1264).
L'attività di questo animoso vercellese è sorprendente e svariatissima: paciere tra le città d'Italia; inquisitore nella regione veneta; promotore della crociata; ambasciatore a Venezia, Genova, Pisa, Firenze, Bologna; legato pontificio alle corti di Francia e di Castiglia, consigliere di Clemente IV. Giovanni provvide alla decorosa sistemazione della tomba di san Domenico ordinando l'arca marmorea nella quale trasferì poi personalmente le reliquie (1267). Due volte supplicò il pontefice perché l'esonerasse dal magistero, ma su richiesta dell'Ordine non venne esaudito e conservò la carica fino alla morte, avvenuta il 30 novembre 1283 nel convento di Montpellier.
Religioso austero e paterno, attese al consolidamento dell'Ordine che instancabilmente visitò a piedi, dando ovunque esempio di vita integerrima e facendo rifulgere davanti ai religiosi la figura di san Domenico che egli aveva avuto la fortuna di conoscere. Fu legato da cordiale amicizia a ban Tommaso di cui venerò la memoria e seguì la dottrina.
Le sue reliquie, deposte nella chiesa domenicana di Montpellier, furono disperse dagli eretici nel secolo XVI.
II suo culto fu confermato il 7 settembre 1903 da san Pio X. Dal Comune dei pastori o dei santi: religiosi.
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