INTER EUROPÆ ORDINIS PRÆDICATORUM
IEOP 2008 - BUDAPEST
26-29 marzo
1. PRESENTI ALL’IEOP
a. Partecipanti di
diritto
Priori provinciali (21)
Fra
Francisco Javier Carballo
Fernández, Provincia di Spagna.
Fra
Gilbert Narcisse,
Provincia di Tolosa.
Fra
Bruno Cadoré,
Provincia di Francia.
Fra
Riccardo Barile,
Provincia S. Domenico in Italia.
Fra
Daniele Cara,
Provincia Romana di S. Caterina.
Fra
Giovanni Distante,
Provincia S. Tommaso in Italia.
Fra
Hans Albert Gunk,
Provincia di Teutonia
(ASSENTE).
Fra
Allan James White, Provincia di
Inghilterra.
Fra
Krzysztof Poplawski, Provincia di
Polonia.
Fra
Esteban Pérez Delgado, Provincia
di Aragona.
Fra
Benedikt Tomáš Mohelník, Provincia
di Boemia.
Fra
Ivan Mateljan, Provincia di
Croazia.
Fra
José Manuel Valente Da Silva Nunes,
Provincia di Portogallo.
Fra
Luis Marín De Espinosa Labella,
Provincia Betica.
Fra
Bernard M. Vocking, Provincia di
Olanda.
Fra
Patrick Lucey, Provincia di
Irlanda.
Fra
Domien Vaganée, Provincia di S.
Rosa nelle Fiandre.
Fra
Paul Gatt, Provincia di S. Pio V
in Malta.
Fra
Dietmar Schon, Provincia di
Germania e Austria.
Fra
Didier Boillat, Provincia di
Svizzera.
Fra
Benedikt Róbert Hajas, Provincia
di Slovacchia.
Vicari generali (4)
Fra
Andrzej Kostecki, Vicario generale
dell’Ungheria (OSPITANTE).
Fra
Philippe Cochinaux, Vicario
generale S. Tommaso d’Aquino in Belgio.
Fra
Jacek Szpręglewski, Vicario
generale dei Baltici.
Fra
Mariusz Woźniak, Vicario
generale della Russia e Ucraina.
Vicari provinciali (4)
Fra
César Valero, Vicario provinciale
Nostra Signora del Rosario
(ASSENTE).
Fra
Pascal-René Lung, Vicario
provinciale della Dacia.
Fra
Lorenzo Piretto, Vicario
provinciale della Turchia.
Fra
Viktor Arh, Vicario provinciale
della Slovenia.
Soci del Maestro dell’Ordine (5)
Fra
Márcio Alexandre Couto, Socio per
Fra
Chrys McVey, Socio per
Fra
Bernardino Prella, Socio per
l’Italia e Malta.
Fra
Rajmund Klepanec, Socio per
l’Europa centrale e dell’Est.
Fra
Antonio García Lozano, Socio per
b. Invitati (3)
S.E.
Fra Dominik Duka.
Fra
Mark Edney (IDF).
Fra
Michel Van Aerde (Espaces).
c. Interpreti (6)
Fra
Mario Jabares (Inglese / Spagnolo).
Fra
Manuel Angel Maestro (Francese
/ Spagnolo).
Fra
Philip Mcshane (Francese / Inglese).
Fra
Marcelo Solórzano (Spagnolo
/ Inglese).
Suor
Laetitia Youchtchenko (Inglese
/ Francese).
Suor
Marie-Théo Manaud (Spagnolo
/ Francese).
2.
Essendo
il Vicariato ungherese di numero ridotto di frati e non disponendo di vasti
edifici, i lavori si sono svolti nella casa (di nuova costruzione) della
Società del Verbo divino, nel XII quartiere di Budapest, Via Bajcsy-Zsilinszky
n. 3-5. È una casa che si vorrebbe adibire a esercizi spirituali.
3. I lavori
Dopo
il saluto del Vicario dell’Ungheria A. Kostecki, del Maestro dell’Ordine
(presente per due giorni) e del presidente dell’IEOP fra Allan James White, si
è passati ai lavori che comportavano relazioni in assemblea, scambio di pareri,
interventi nei gruppi linguistici (francese, inglese, spagnolo), relazioni in
assemblea di quanto emerso nei gruppi linguistici e considerazioni di sintesi.
Gli
argomenti presentati e discussi hanno riguardato due poli, oltre ad alcune
comunicazioni e informazioni:
a. La chiesa e l’immigrazione
Sebbene
si sia parlato di “Chiesa”, è scontato che l’attenzione si è soffermata in modo
specifico sull’Ordine: ciò che fa, che potrebbe fare o che è chiamato a fare.
Hanno
relazionato: fra Pascal-René Lung sulla situazione in Svezia, fra Allan
White sulla situazione in Inghilterra e in Scozia, fra Didier
Boillat sulla situazione in Svizzera, fra Bruno Cadoré sulla situazione
in Francia, fra Giovani Distante sulla situazione nel Sud Italia,
fra Paul Gatt sulla situazione a Malta. Sono emersi molti spunti, ad
esempio la funzione della Chiesa e dell’Ordine generalmente in difesa dei
diritti degli immigrati che la legislazione statale tende a limitare;
l’attività del catecumenato come modo di approccio verso i nuovi arrivati; il
ruolo nuovo di certe regioni come l’Italia del Sud, che da
semplice regioni di transito diventano regioni di residenza degli
immigrati, con positive ricadute sull’economia.
La
presenza degli immigrati significa anche spesso dialogo con l’Islam, al cui
riguardo va tenuto conto dell’impatto comunitario e sociale, per
cui non ci si può limitare a un confronto con le sole persone. Infine -
particolare interessantissimo - la presenza di frati non europei sta diventando
un fenomeno stabile in alcune province e, caso emblematico, se si tratta di
arabi, in genere non sono propensi al dialogo con i musulmani in Europa,
essendo portatori di esperienze realistiche e non del tutto positive di
analoghi contatti nei loro paesi di origine.
b. L’ecclesialità domenicana
La
sensibilità su questo tema era stata segnalata nell’IEOP dello scorso anno e le
relazioni si sono concentrate sia sui rapporti vescovi/frati, sia sulla
problematica dei ministeri.
Al
mattino Esteban Perez ha parlato su La relazione tra l’Ordine e i vescovi,
mentre Dominik Duka, già priore provinciale e ora vescovo, ha ovviamente
espresso Il punto di vista di un vescovo. Al pomeriggio Krzysztof
Poplawski ha trattato de La diversità dell’impegno pastorale nella chiesa
locale, con particolare riguardo alla Polonia, di
cui è priore provinciale, e ricordando ambiti diversi di impegno quali la
liturgia, le comunicazioni sociali, la predicazione; Gilbert Narcisse e Ben
Vocking hanno dato origine a un Dibattito sui ministeri, l’uno
esaminando la situazione di carenza del clero con le ricadute nella vita
apostolica dei frati, l’altro presentando uno scritto diffuso in Olanda sulla
organizzazione delle parrocchie e l’istituzione del ministero della presidenza
dell’eucaristia, che in alcuni casi limite potrebbe essere conferito dalla
comunità stessa.
Su
tutto si è originato un complesso di riflessioni e confronti, escluso
sull’ultimo punto (la presidenza dell’eucaristia conferita dalla comunità
stessa): forse per la complessità del problema, forse perché l’IEOP
non è un organismo “con autorità” come un capitolo generale, forse per il
prevalere in queste assemblee di un clima di bon ton che spontaneamente
evita di addivenire a confronti/scontri.
c. Informazioni ed elezioni
Fra
Mark Edney ha relazionato sull’IDF, cioè il fondo internazionale
domenicano, avvisando tra l’altro di un suo più intenso impegno personale
nell’immediato futuro.
Fra
Michel Van Aerde ha relazionato su Espaces e la comunità di Bruxelles,
sulla buona accoglienza di una relazione presentata a Sibiu, nella quale, a
fronte di tensioni sia ecclesiali che civili, si invitava a considerare il
metodo di governo dell’Ordine fondato sulla democrazia rappresentativa e
sull’alternanza.
Fra
Bernardino Prella, per incarico del Maestro dell’Ordine, ha ricordato ai
presenti che la comunità di Bruxelles con la sua vicinanza al parlamento
europeo e il suo impegno ad essere un luogo di incontro e di riflessione, è un
ministero apostolico assunto direttamente dall’Ordine e dunque dovrebbe
comportare un contributo delle province evidentemente europee, sostenendo la
comunità con l’invio di qualche frate sensibile a quel ministero.
Fra
Allan White, scaduto da priore
provinciale di Inghilterra, ha abbandonato la presidenza dell’IEOP, ma non la
frequentazione futura in quanto, trasferendosi a S. Sabina come socio del
Maestro dell’Ordine per le province inglesi, sarà senz’altro presente a
qualcuno dei prossimi incontri.
Lo
spirare del mandato di fra Allan White ha esigito di
rinnovare sia il presidente dell’IEOP, sia i due frati dell’ufficio di
presidenza. È risultato presidente
fra Bruno
Cadoré,
priore
provinciale di Francia, mentre nell’ufficio di segreteria sarà affiancato da
fra Giovanni Distante, priore provinciale della Provincia di S. Tommaso
d’Aquino in Italia e da fra Krzysztof Poplawski, priore provinciale della
Provincia di Polonia.
A
tutti auguri e buon lavoro.
4. Il graditissimo extra
Il
pomeriggio del 27 marzo tutti insieme ci si è recati a visitare Budapest,
cioè Pest anzitutto con la cattedrale, la mitica Via Andrássy, la piazza
degli Eroi; poi Buda su di una collinetta con paesaggi da Bergamo alta
(ma ovviamente più famosa di Bergamo alta), con la casa del presidente, i resti
del nostro antico convento o monastero, la chiesa (un tempo) cattedrale
dell’Assunta, meglio conosciuta come “di Mattia”, dal nome del re che vi celebrò per due volte le proprie nozze, e che nel secolo XIX
vide l’incoronazione di Francesco Giuseppe a re d’Ungheria con tanto di messa
in musica composta per l’occasione da Franz Liszt.
Sempre
seguendo il diktat di una (femminile) imperante e vigile guida che ritmava
impietosamente tempi e orari - è la puntualità ungherese alla quale noi latini
non siamo assolutamente abituati, ma che in ogni caso ci rallegra
quando all’aeroporto la chiamata per l’imbarco scatta esattamente al
momento previsto -, la visita si è conclusa con una cena tipica in un
ristorante delle vicinanze, per concludersi definitivamente al ritorno, quando
ormai era notte, in una navigazione su “il bel Danubio blu”, accompagnati dalle
luci di edifici sontuosi che si specchiavano nell’acqua e che intendevano
gareggiare con Vienna, l’eterna rivale di Budapest. E naturalmente a bordo non
mancava la musica di Strauss.
5. E il prossimo anno?
La
sede in parte scelta e in parte offerta per l’IEOP
2009 è Malta.
Mentre
“facciamo coraggio” al priore provinciale e ai frati maltesi per affrontare la
fatica della preparazione, ringraziamo i frati ungheresi per la simpatica e
generosa accoglienza e per aver dato modo ancora una volta ai provinciali di
Europa di incontrarsi, incontro personale che vale quanto e forse più delle
relazioni e dei dibattiti, anche se questi devono esserci, perché chi mai
avrebbe il coraggio di convocare delle persone solo per incontrarsi?
Notizie, emozioni e valutazioni del tutto soggettive di
Fra Riccardo Barile o.p.,
priore provinciale.